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LE MERAVIGLIE DEL NOSTRO COMUNE

Le classi I A e I C della Scuola media “San Vito” si sono recate al Palazzo comunale di Recanati per conoscerne le sue bellezze, scoprire la sua storia e visitare alcuni suoi uffici.


In questi giorni le classi I A e I C della Scuola media “San Vito”, separatamente, si sono recate a visitare il palazzo del Comune. Ad accoglierle, l’assessore alla cultura Rita Soccio, anche prof.ssa d’Arte e Immagine della scuola media “Patrizi”, che si è presentata ed ha spiegato in breve l’itinerario della visita.

Subito gli studenti sono stati introdotti in una stanza dove si possono ammirare i quadri dell’artista recanatese Cesare Peruzzi, poi si sono recati nell’ufficio del Sindaco o “Gabinetto del Sindaco”, in cui l’assessore ha fatto notare gli arredi che lo caratterizzano: lo stendardo di Recanati, la sua bandiera, vicina a quelle dell’Unione europea e dell’Italia e la foto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Mentre gli alunni si guardavano attorno stupefatti per l’eleganza della stanza, la professoressa Soccio spiegava loro che il nostro è un Comune moderno, perché è stato inaugurato il 29 giugno 1898 per il centenario della nascita di Giacomo Leopardi, ed è un palazzo grandissimo: esso si estende per circa 12.000 metri quadrati. Per quanto riguarda l’ufficio del Sindaco, dopo il terremoto del 2016, è stata rimossa la vecchia tappezzeria e la tinteggiatura delle pareti è stata ricondotta al colore presumibilmente originario. I lavori di restauro hanno anche riportato alla luce alcuni decori del soffitto. Davvero molto bello!

Da lì, gli studenti sono passati direttamente all’Aula Magna comunale: una stanza maestosa utilizzata per conferenze e incontri di rappresentanza. La Soccio, a proposito di questa sala, ha anche raccontato un curioso aneddoto: durante i recenti lavori di riparazione del tetto dell’Aula, per via dell’umidità e dell’acqua che erano penetrate dal tetto, sono stati ritrovati dei funghi sulla parte più alta della parete nord.

Il soffitto è comunque meraviglioso con i suoi stucchi candidi. Sulla parete sinistra, in mezzo ad una lussuosa tappezzeria rossa, campeggia una lapide che ricorda il discorso tenuto dal famoso poeta Giosuè Carducci all’inaugurazione del Palazzo. In questo salone hanno tuttavia colpito in modo particolare i ragazzi tre oggetti rappresentativi della città: un quadro raffigurante Giacomo Leopardi, il pianoforte di Beniamino Gigli ed una pergamena dove sono scritti tutti i nomi dei Sindaci di Recanati, dalla caduta del Fascismo in poi, con l’indicazione della durata del loro incarico.


Mentre si spostavano verso la sala degli stemmi, gli alunni sono passati nella stanza dedicata in origine alle riunioni della Giunta Comunale.

Nella sala degli stemmi, l’assessore ha spiegato ai ragazzi che quelli appesi alle pareti sono gli stemmi delle città che hanno contribuito finanziariamente alla costruzione del nostro palazzo comunale, dopo che era stato abbattuto quello del Podestà, anticamente attaccato alla torre civica. Da questo salone, inoltre, è possibile ammirare l’imponente scalone che per molto tempo ha costituito l’accesso principale al Comune (quello attuale è molto più dimesso).

Quindi, gli studenti si sono recati nella sala del Consiglio comunale, dove l’assessore ha spiegato loro come si svolge l’attività consigliare e, in generale, quali sono i compiti di questa assemblea. Le sedute dei consiglieri sono disposte ad “U” di fronte a quelle degli Assessori, che non hanno diritto di voto, perché non sono eletti dai cittadini, bensì vengono scelti dal Sindaco.

L’opposizione siede sull’ala destra, mentre nella parte a sinistra e centrale si trovano i sostenitori del Sindaco. Gli studenti hanno tempestato l’assessore di domande e si sono meravigliati del fatto che siano previsti dei posti anche per i cittadini che vogliono assistere al Consiglio, anche se l’assessore Soccio ha confessato che vi partecipano in pochi, perché è possibile seguire il dibattito, che di solito si protrae fino a tardi, attraverso la radio ed in streaming.

Da lì le classi sono salite al piano superiore negli uffici dedicati all’Urbanistica, dove l’architetto del Comune, dott. Paduano, ha spiegato di che cosa si occupa quel settore e quali sono i lavori pubblici che gestisce.

All’ufficio Anagrafe, la responsabile Cuccoli ha mostrato alle classi i vari registri relativi a nascite, matrimoni e morti dei cittadini recanatesi a partire dal 1866. In questi volumi enormi è registrato anche il trisavolo di Lion Andress Messi, il famoso giocatore argentino, che veste tuttora la maglia del Barcellona, in Spagna. In virtù di quell’origine, Messi ha chiesto l’iscrizione al registro dei cittadini italiani residenti all’estero. Chissà se un giorno verrà a Recanati!

È stata una visita davvero interessante per gli alunni, che non avevano mai visto le bellezze del proprio palazzo civico. Inoltre, gli studenti hanno avuto modo di capire come vengono prese le decisioni nel Consiglio comunale dai rappresentanti dei cittadini. Infine, hanno capito, attraverso la visita agli uffici, che cosa significa realmente occuparsi quotidianamente dei servizi per la comunità. Davvero interessante: dai libri di testo non è sempre facile rendersene conto!

Nicola Cingolani, Agnese Mandolini, Riccardo Scarponi

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